Studio SALES di Norberto Ruggeri

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Andrea Salvino è nato a Roma nel 1969, dove ha frequentato l’Accademia di Belle Arti diplomandosi nel 1993. I suoi lavori sono stati esposti in numerose istituzioni internazionali, tra le più recenti vi sono: Museo MACRO di Roma (S: 2015; G: 2009); Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, a Torino (G: 2014, 2011); Fondazione Sandretto Re Rebudengo, Torino (S: 2011; G: 2002); Galleria d’Arte Moderna di Bologna (S: 2001); Fondazione Adriano Olivetti di Roma e Ambasciata d’Italia a Berlino (G: 2011); Hammer Museum, Los Angeles (G: 2010); Museum of Contemporary Art di Chicago (G: 2009); Dome City Center di Beirut, Fondazione Merz di Torino, Palazzo Grassi di Venezia (tutte G: 2008); Centre per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato (G: 2008, 2000); Palazzo delle Esposizioni di Roma (G: 2008, 1996); American Academy in Rome (G: 2008, 1995); al Museo MAXXI di Roma (G: 2007); Hangar Bicocca di Milano (G: 2006); Midway Contemporary Art di Minneapolis (G: 2005); Fondazione Nicola Trussardi di Milano/Venezia (G: 2004). Nel 2007 Andrea Salvino ha parteciapto alla Biennale di Arti Grrafiche di Ljubljana e nel 2003 ha preso parte alla 50° Biennale d’ Arte Contemporanea di Venezia. L’artista attualmente vive e lavora a Berlino. La ricerca artistica di Salvino è strettamente connessa alla storia e trae ispirazione dall’iconografia politica, sociale e cinematografica del 900 Italiano ed Europeo fino hai nostri giorni. Il suo lavoro può essere inteso come una pagina di storia non ufficiale scritta per immagini attraverso aneddoti e dettagli tratti da documenti figurativi. I soggetti che Salvino fa vivere nelle carte disegnate e nelle tele dipinte sono fotogrammi storici individuati tra fotografie, vecchie cartoline, libri, pellicole o stampe e selezionati poiché motivi iconografici particolarmente significativi e capaci di descrivere l’epoca dalla quale derivano e la cultura di riferimento. Le vicende politiche, la guerra, la pronografia, l’erotismo, il costume e il cinema si susseguono nei disegni di Salvino come se fossero dei frammenti di una realtà passata in grado di fornire e restituire all’osservatore un “pezzo” di identità. Infatti Salvino, senza aver la pretesa di prendere posizioni politiche o ideologiche, svela con le sue opere l’importanza e il potere delle immagini quali elementi che inducono a ricordare, a evocare un fatto storico o altro. E infine, a riconoscere un mondo di appartenenze che va oltre ogni tabù. I soggetti sono trattati dall’artista con familiarità quasi ossessiva, attraverso un tratto veloce e marcato capace di trasmettere vigore e di nutrire l’immaginario dell’osservatore.

Andrea Salvino was born in Rome in 1969, where he attended the Accademia di Belle Arti, graduating in 1993. His works have been exhibited in many internatonal institutions, among the more recent: Museo MACRO in Rome (S: 2015; G: 2009); Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, in Turin (G: 2014, 2011); Fondazione Sandretto Re Rebudengo, Turin (S: 2011; G: 2002); Galleria d’Arte Moderna di Bologna (S: 2001); Fondazione Adriano Olivetti, in Rome and Italian Embassy in Berlin (G: 2011); Hammer Museum, Los Angeles (G: 2010); Museum of Contemporary Art, Chicago (G: 2009); Dome City Center in Beirut, Fondazione Merz , Turin, Palazzo Grassi in Venice (all G: 2008); Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci in Prato (G: 2008, 2000); Palazzo delle Esposizioni of Rome (G: 2008, 1996); American Academy in Rome (G: 2008, 1995); at MAXXI Museum in Rome (G: 2007); Hangar Bicocca in Milan (G: 2006); Midway Contemporary Art of Minneapolis (G: 2005); Fondazione Nicola Trussardi, Milan/Venice (G: 2004). In 2007 he participated to the Biennial of Graphic Arts in Ljubljana and in 2003 he took part with his work to the 50th Venice Biennale of Contemporary Art. The artist currently lives and works in Berlin. The artistic research of Andrea Salvino is strictly connected with the Italian XXth Century history and draws inspiration from the political, social and cinematographic iconography in Italy and Europe in that period until today. His work can be considered as page of unofficial storiography, written in images, anedoctes and details of other visual documents. The subjects that Salvino brings to life in his drawn papers and painted canvases are historical frames identified amid numerous photographs, old postcards, books or prints, selected for their iconographic motives, particularly meaningful and capable to describe their time and culture of origin. Political events, war, pornography, erotism, fashion and cinema shapes in Salvino’s drawing a sequence of fragments of a past world that return to the viewer a piece of its own identity. Salvino, without taking any political or ideological position, reveals with his works the importance and the power of images as elements that induce people to remember, to evoke an historical fact or a past experience. And finally, to recognize a world of affinities that goes beyond all taboos. Subjects are treated by Andrea Salvino with a nearly obsessive familiarity, through a quick and marked trait able to transmit force and to nourish the unconscious of the viewer.   

Andrea Salvino , Histoire(s) du cinéma , 2009 - 2010

Andrea Salvino , Monte Verita' , 2014

Andrea Salvino , Le vent souffle où il veut , 2011

 Andrea Salvino, Il buco [John Travolta], 2014