Studio SALES di Norberto Ruggeri

Post

Romina Bassu è nata a Roma nel 1982, dove attualmente vive e lavora. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Roma e presso la Facultad de Bellas Artes di Siviglia inizia una collaborazione come assistente nello studio di Alberto Di Fabio e in quello di Cristiano Pintaldi. Porta avanti la sua ricerca artistica tra Londra e Berlino, ma è in Spagna che da vita al suo progetto Archivio anonimo che riproduce in chiave pittorica la minuziosa collezione di immagini fotografiche antiche raccolte dall’artista nel corso di anni. Con questo progetto Romina Bassu inizia a lavorare sui nessi tra memoria individuale e memoria collettiva, proponendo una sorta di archeologia del ricordo: osservando i suoi lavoro ci si ritrova in relazione con il proprio passato pur avendo di fronte ritratti di persone sconosciute. Un repertorio anonimo che riflette sul continuum tra storia universale e storia individuale. Negli anni la sua ricerca verte sempre di più sulla rappresentazione di quegli stereotipi femminili modellati secondo le esigenze di una cultura maschile e di una società dei consumi che si danno ancora oggi per scontati, ma dipinti in una versione “alterata” dallo sguardo femminile. La madre apprensiva, la casalinga orgogliosa del suo talento nell’arte della stiratura, la giovane donna in cerca di marito, la ragazza desiderosa di piacere e di apparire bella, anzi, bellissima, questi e altri sono i soggetti delle sue opere che provengono da un’iconografa molto specifica: quella degli anni Cinquanta, ovvero l’epoca in cui un determinato immaginario femminile inizia a delinearsi e condizionerà in maniera inevitabile il ventennio successivo, fino ai tempi attuali.
Per anni Romina Bassu ha raccolto foto, locandine di film, vecchi rotocalchi e spot televisivi, creando un corposo campionario di immagini dal quale prende in prestito le atmosfere e le suggestioni in cui immerge i soggetti delle sue opere pittoriche, facendoli rivivere in una realtà onirica e talvolta distopica. creando Le sue opere suggeriscono sempre significati molteplici e non sempre immediati, lasciando un forte senso di sospensione in chi osserva. Nella primavera del 2017 vince il premio ARTFORARTSSAKE, a Berlino. Ha esposto i suoi lavori in istituzioni e musei italiani e stranieri e tra le mostre più recenti si segnalano: Campionario Analogico, Burning Giraffe Art Gallery, Torino (2017, S); Promises, Galleria Marcolini, Forlì (2017, S); Bubbles between lines, ZAION Gallery, Biella (2017, S); Social utopia / Studi aperti Festival, XII edizione, Ameno, Novara (2016, G); Carte Blanche, Galerie Olivier Nouvellet, Parigi (2016, G); Group psychology (and the analysis of the ego), Galleria Marcolini, Forlì (2015, G); Book Art Project, Fondazione Pastificio Cerere, Roma (2015, G); Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee 2015, Villa Brandolini, Treviso (2015, G); Mnemosyne, Meb arte studio, Novara (2015, S); Premio Combat, Museo Civico G. Fattori ex Granai di Villa Mimbelli | Museo di Storia Naturale di Livorno (2013, G).

 

Romina Bassu was born in Rome in 1982, where she currently lives and works. She studied at the Academy of Fine Arts of Rome and at the Faculty of Fine Arts of Seville. In 2004 she started to work as assistant at Alberto di Fabio and Cristiano Pintaldi’s studies. She continues her artistic research between London, Berlin and Spain where she starts Anonymous Archive. In this project Romina Bassu reproduces in a pictorial key a lot of ancient photographic images collected over the years. With this project, Romina Bassu begins to work on the connection between individual and collective memory, proposing a sort of archeology of memory. Her reflexion on memory aims to create a continuum between universal history and individual one.
Over the years her research has increasingly focused more and moreon the representation of those feminine stereotypes, modeled accordingly to the needs of a male culture and a society of consumption, which still today are taken for granted but painted though in a version “altered” by the female gaze. The apprehensive mother, the housewife proud of her talent in the art of ironing, the young woman looking for an husband, the girl eager to look beautiful. These and many others are the subjects of her works that come from a very specific iconography:  the Fifties. This is the epoch when a particular female imaginary begins to take shape and inevitably will influence the next twenty years, up to present times.
For years Romina Bassu has collected photos, movie posters, old magazines and more, creating a rich sample of imagines, from where she borrows those atmospheres and suggestions, in which she immerses the subjects of her acrylics and watercolours works, making them live again in a dreamlike and sometimes dystopic reality. Her works always suggest multiple meanings not always immediate, leaving a strong sense of suspension in the observer.
In the spring of 2017 she won the ARTFORARTSSAKE award in Berlin. She exhibited her works in art galleries and museums in Spain, Germany, UK and Italy. Among her most recent exhibitions: Analogue Champion, Burning Giraffe Art Gallery, Turin (2017, S); Promises, Marcolini Gallery, Forlì (2017, S); Bubbles between the lines, ZAION Gallery, Biella (2017, S); Social utopia / Open Studies Festival, XII edition, Ameno, Novara (2016, G); Carte Blanche, Galerie Olivier Nouvellet, Paris (2016, G); Group psychology (and the analysis of the ego), Galleria Marcolini, Forlì (2015, G); Book Art Project, Fondazione Pastificio Cerere, Rome (2015, G); Francesco Fabbri Award for Contemporary Arts 2015, Villa Brandolini, Treviso (2015, G); Mnemosyne, Meb arte studio, Novara (2015, S); Combat Prize, Civic Museum G. Fattori ex Granai by Villa Mimbelli Livorno Natural History Museum (2013, G)

  

 

 

 

Sottosopra

RBA 008-17 Attacca, 2017, acrilico su tela, dittico cm 80x60 cadauno, totale cm 80x120

Sei più bella quando sorridi

Chi ti premia più di Chanteclair

 

RBA 011-17 Rhapsody #2, 2017 acquerello, 30x40cm

RBA 012-17 Rhapsody #3, 2017 acquerello, 30x40cm

RBA 017-17 Rhapsody #8, 2017 acquerello, 30x40cm

Rhapsody #2

RBA 013-17 Rhapsody #4, 2017 acquerello, 30x40cm