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Da sabato, 17 ottobre 2026 a venerdì, 20 novembre 2026.
La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 15:00 alle 18:00 e su appuntamento.
Studio SALES di Norberto Ruggeri è orgoglioso e felice di presentare Sonoiononsonoiosonoio, nuova e quarta mostra personale in galleria di Diego Miguel Mirabella (Enna, 1988 – vive e lavora a Roma).
Per questa occasione l’artista presenta tre progetti: El asunto Miguel, una serie di sculture realizzate in Perù a partire dal 2022 in collaborazione con gli artigiani del mate burilado; Pensieri selvaggi, un ciclo di lavori su tela iniziato a Jaipur nel 2024 attraverso l’uso di timbri lignei della tradizione tessile indiana (woodblock) e successivamente sviluppato in studio; Un’allegria di naufragi, un libro d’artista inedito realizzato in collaborazione con la casa editrice Aniene e Filippo Nostri.
I tre progetti sono attraversati da una ricerca identitaria che nasce dall’attraversamento del paesaggio, dall’incontro con ciò che è altro da sé e dalla ricerca di un uso dell’immagine come strumento narrativo.
In El asunto Miguel, questo incontro passa attraverso il Perù, la storia familiare dell’artista e il dialogo con gli artigiani, ai quali l’artista ha affidato frammenti del proprio repertorio, affinché venissero mescolati alle loro storie e tradotti nel linguaggio del mate burilado.
In Pensieri selvaggi, il paesaggio viene costruito attraverso la raccolta e la ricombinazione di un repertorio di segni preesistente – secondo una logica vicina alla figura del bricoleur di Lévi-Strauss – nel tentativo di appropriarsi del paesaggio o di prendervi parte.
Infine Un’allegria di naufragi raccoglie una serie inedita di fotografie realizzate a partire dal 2013, accompagnate da un racconto dell’artista.
I lavori diventano così tre diverse forme di partecipazione al paesaggio e di costruzione di un racconto, scritto e visivo.
La mostra è pensata come una scena teatrale attraversata da una precisa temperatura, nella quale le opere non sono semplicemente accostate, ma compongono un’unica narrazione attraverso l’uso di immagini, materiali e parole.
La galleria diventa il palcoscenico della pièce interpretata dai lavori.
Come nella scrittura, dove la scelta e la posizione di una parola modificano il senso dell’intera frase, ogni opera contribuisce alla costruzione di un’immagine più ampia: una sintassi visiva in cui il racconto prende forma non attraverso una successione lineare, ma attraverso le relazioni tra le cose.


